DESIGN UPON CHRISTMAS

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA 

è lieta di invitarvi per il brindisi di Natale
Sabato 15 Dicembre 2012 ore 18

nell’occasione la Project Room  DESIGN UPON CHRISTMAS presenta 

i gioielli scultura di Isabella Nurigiani 
i collages à emporter di Angela Longaretti

in corso la mostra di  fotografia Franco Donaggio  Reflections

al brindisi di auguri seguirà un giro di Tarocchi

 

PHOTISSIMA ART FAIR 2012

Sabrina Raffaghello Contemporary Art will be present At Photissima Art Fair
booth 16

 

 

 

opening November 7th, 2012 at 6 pm

November 8th-9th-10th, 2012  from 3 pm to 12 pm
November 11th, 2012 from 10 am to 9 pm

www.photissima.it

Franco Fontana – Pierpaolo Pitacco – Roberto Goffi
Paolo Novelli – Bruno Cattani – Pierpaolo Koss

 

Franco Donaggio#REFLECTIONS

FRANCO DONAGGIO # REFLECTIONS

Vivo la laguna come un luogo di culto sospeso tra terra e cielo.

Immerso nelle mie riflessioni, osservo la culla delle mie origini.

Penso il padre e la madre, la mia storia, penso ad un futuro interrotto dalla magia di un presente che vorrei rendere eterno.

Franco Donaggio

FRANCO DONAGGIO REFLECTIONS

SAVE THE DATE NOVEMBER 23th, 2012

OPENING COCKTAIL FROM 6pm 

Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea

Antico Spedal Grande Chiesa SS Antonio e Biagio

Via Treviso 17 Alessandria 

 

Un passo dopo l’altro (Cross worlds)

Un passo dopo l’altro

(Cross Worlds)

Conosco un posto

in fondo alla strada

dove le croci hanno senso

le pietre hanno un prato

e tutti si fermano

dove non si può passare.

 

C’è un grande albero

una grande ombra

un pozzo d’acqua

una feritoia di viole.

 

Nascono svelte anche d’inverno

cercano casa nell’occhio del sole

hanno paura solo se piove

muoiono senza rumore.

 

Là mi nasconderò nel muschio

per non  farmi trovare

a piangere la mia morte

il mio dolore.

 

Sarò diventata grande solo allora

quando non ci saremo più.

 

Margherita Levo Rosenberg, Novembre 2007

 

RITRATTO DI DONNA

 

 

 

 

 

 

Deve essere a scelta.
Cambiare, purché niente cambi.
È facile, impossibile, difficile, ne vale la pena.
Ha gli occhi, se occorre, ora azzurri, ora grigi,
neri, allegri, senza motivo pieni di lacrime.
Dorme con lui come la prima venuta, l’unica al mondo.

Gli darà quattro figli, nessuno, uno.
Ingenua, ma ottima consigliera.
Debole, ma sosterrà.
Non ha la testa sulle spalle, però l’avrà.
Legge Jaspers e le riviste femminili.
Non sa a che serva questa vite, e costruirà un ponte.
Giovane, come al solito giovane, sempre ancora giovane.

Tiene nelle mani un passero con l’ala spezzata,
soldi suoi per un viaggio lungo e lontano,
una mezzaluna, un impacco e un bicchierino di vodka.

Dove è che corre, non sarà stanca?
Ma no, solo un poco, molto, non importa.
O lo ama o si è intestardita.
Nel bene, nel male, e per l’amor del cielo!

Wislawa Szymborska

 

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA #piccoledonneCRESCONO a cura di #sabrinaraffaghello

SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA
#piccoledonneCRESCONO
a cura di #sabrinaraffaghello
OPENING 15 GIUGNO ore 19 light dinner party
live guitar performance Elisa Villa
ART VIDEO DESIGN FASHION
dal 16 giugno al 30 luglio dal mart. al sab. 16-19
con il supporto di MARCO POLO Environmental Group

“Creare è dare una forma al proprio destino”.
Albert Camus

Fare o ideare?
Semplicemente prendere un’idea e renderla concreta…il linguaggio polimorfo di 13 artiste a confronto su codici espressivi differenti dalla moda, alla fotografia, dalla videoarte, all’installazione, dal gioiello, al design.
E cosa unisce ? A parte l’essere donne artiste? Lo spirito di conquista, il coraggio di produrre le proprie idee, l’etica di sostenerle, il sacrificio di realizzarle.
Ed è proprio l’idea il tema di fondo di questa mostra , in tutti i suoi accessi sinottici le sue contaminazioni ed implicazioni visive.
Per non parlare del titolo #piccoledonneCRESCONO, mutuato dalla saga della famiglia March, anche se in realtà racconta le vicende della famiglia dell’autrice Luisa May Alcott. Il romanzo è considerato un classico della letteratura e nel corso degli anni sono state prodotte numerose trasposizioni cinematografiche e televisive, tra cui quella del 1955 – Piccole donne – diretta da Anton Giulio Majano, che seguì due film girati sul medesimo argomento negli anni trenta e quaranta. Altra trasposizione cinematografica più recente è la versione della regista Gillian Armstrong. Il film è uscito nel 1994 con il titolo di Piccole donne con Winona Ryder, Gabriel Byrne, Trini Alvarado, Samantha Mathis, Kirsten Dunst. Nel film vengono inclusi particolari presi dalla biografia dell’autrice del romanzo, si suppone per rendere maggiore veridicità. Fino ad essere fonte di ispirazione in musica, basti pensare alla canzone di Roberto Vecchioni Piccole Donne Crescono…
E quindi non poteva non mancare l’ispirazione per una mostra d’arte che proprio partendo dalla valenza sociale e dalla pluralità dei caratteri del romanzo impone al pubblico una scelta curatoriale polivalente e non necessariamente legata da forme trofiche.
Il contrasto, la polisemia, il confronto e magari anche il dialogo sono l’idea portante, l’essere donna la regola… perché la memoria carattere tipicamente femminile emerge nelle diversificazioni di contenuti, si porge in sottili rimembranze e colora gli specchi di molteplici personalità.
Ecco perché l’idea di un blog la cui regola per chi volesse partecipare è quella della femminilità o dell’essere donna, o magari del figurarsi donna, tanto più che in una dimensione virtuale ognuno può assurgere un avatar e magari provare ad immedesimarsi nella dimensione tipica espressione del cromosoma x.
Il quanto e il come risponderanno con idee, suggerimenti, sensibilità o magari egoismi, il perché sta a voi raccontarlo sulle pagine di un nuovo diario, quello condiviso che ci rende una comunità, forse alla fine non più tanto virtuale , ma al mercato delle idee chi ha il coraggio di acquistarle permette all’idea in sé di affermarsi. Forse è proprio questo di cui abbiamo bisogno: idee e coraggio.
Forse una mostra, nella sua valenza anche culturale ci può aiutare a rendere decifrabile il codice del cambiamento, non dimentichiamo che tutti cambiamenti della storia dell’arte sono avvenuti nel primo quindicennio del secolo… allora benvenuti all’inizio di una nuova era di un nuovo pensiero, #piccoledonneCRESCONO.

Sabrina Raffaghello

#piccoledonneCRESCONO