SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA
#piccoledonneCRESCONO
a cura di #sabrinaraffaghello
OPENING 15 GIUGNO ore 19 light dinner party
live guitar performance Elisa Villa
ART VIDEO DESIGN FASHION
dal 16 giugno al 30 luglio dal mart. al sab. 16-19
con il supporto di MARCO POLO Environmental Group
“Creare è dare una forma al proprio destino”.
Albert Camus
Fare o ideare?
Semplicemente prendere un’idea e renderla concreta…il linguaggio polimorfo di 13 artiste a confronto su codici espressivi differenti dalla moda, alla fotografia, dalla videoarte, all’installazione, dal gioiello, al design.
E cosa unisce ? A parte l’essere donne artiste? Lo spirito di conquista, il coraggio di produrre le proprie idee, l’etica di sostenerle, il sacrificio di realizzarle.
Ed è proprio l’idea il tema di fondo di questa mostra , in tutti i suoi accessi sinottici le sue contaminazioni ed implicazioni visive.
Per non parlare del titolo #piccoledonneCRESCONO, mutuato dalla saga della famiglia March, anche se in realtà racconta le vicende della famiglia dell’autrice Luisa May Alcott. Il romanzo è considerato un classico della letteratura e nel corso degli anni sono state prodotte numerose trasposizioni cinematografiche e televisive, tra cui quella del 1955 – Piccole donne – diretta da Anton Giulio Majano, che seguì due film girati sul medesimo argomento negli anni trenta e quaranta. Altra trasposizione cinematografica più recente è la versione della regista Gillian Armstrong. Il film è uscito nel 1994 con il titolo di Piccole donne con Winona Ryder, Gabriel Byrne, Trini Alvarado, Samantha Mathis, Kirsten Dunst. Nel film vengono inclusi particolari presi dalla biografia dell’autrice del romanzo, si suppone per rendere maggiore veridicità. Fino ad essere fonte di ispirazione in musica, basti pensare alla canzone di Roberto Vecchioni Piccole Donne Crescono…
E quindi non poteva non mancare l’ispirazione per una mostra d’arte che proprio partendo dalla valenza sociale e dalla pluralità dei caratteri del romanzo impone al pubblico una scelta curatoriale polivalente e non necessariamente legata da forme trofiche.
Il contrasto, la polisemia, il confronto e magari anche il dialogo sono l’idea portante, l’essere donna la regola… perché la memoria carattere tipicamente femminile emerge nelle diversificazioni di contenuti, si porge in sottili rimembranze e colora gli specchi di molteplici personalità.
Ecco perché l’idea di un blog la cui regola per chi volesse partecipare è quella della femminilità o dell’essere donna, o magari del figurarsi donna, tanto più che in una dimensione virtuale ognuno può assurgere un avatar e magari provare ad immedesimarsi nella dimensione tipica espressione del cromosoma x.
Il quanto e il come risponderanno con idee, suggerimenti, sensibilità o magari egoismi, il perché sta a voi raccontarlo sulle pagine di un nuovo diario, quello condiviso che ci rende una comunità, forse alla fine non più tanto virtuale , ma al mercato delle idee chi ha il coraggio di acquistarle permette all’idea in sé di affermarsi. Forse è proprio questo di cui abbiamo bisogno: idee e coraggio.
Forse una mostra, nella sua valenza anche culturale ci può aiutare a rendere decifrabile il codice del cambiamento, non dimentichiamo che tutti cambiamenti della storia dell’arte sono avvenuti nel primo quindicennio del secolo… allora benvenuti all’inizio di una nuova era di un nuovo pensiero, #piccoledonneCRESCONO.
Sabrina Raffaghello
